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Cosa si deve fare per iniziare una sperimentazione animale alla STA?

Chi può essere indicato responsabile dell’esecuzione degli esperimenti?

Qual’è la durata di un progetto di ricerca?

Quando può iniziare la sperimentazione animale dopo l’invio del progetto di ricerca al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali?

Quali progetti necessitano dell’autorizzazione da parte del Ministero della Salute?

Come è regolato l’accesso nella STA?

Dove vanno manipolati gli animali?

Chi manipola gli animali?

Quale tipo di abbigliamento è necessario indossare per lavorare alla STA?

Che tipo di formazione è richiesta per eseguire sperimentazione animale presso la STA?

Come sono regolati gli acquisti di animali?

Come si importano/esportano gli animali da/verso un altro istituto di ricerca?

Cosa accade all’arrivo degli animali?

E’ possibile conoscere il numero delle gabbie ospitate?

Cosa succede agli animali trovati morti?

In quale modo gli animali vengono soppressi?

E’ possibile usare materiale pericoloso nel corso della sperimentazione animale?

Come avviene il rifornimento dei farmaci da usare eventualmente nel corso della sperimentazione?

Quali materiali e attrezzature può trovare il Ricercatore alla STA?

 

 

 

 

Cosa si deve fare per iniziare una sperimentazione animale alla STA?
E’ necessario compilare l’allegato 4 al D.Lo 116/92, e sottometterlo allo IACUC (Commissione Istituzionale per la Cura e l’Utilizzo degli Animali) per la revisione e l’approvazione. A tal fine, le bozze andranno inviate via e-mail alla Dott.ssa Giordana Di Ermenegildo, giordana.di.ermenegildo@uniroma2.it, e c/o alla Dott. ssa Rosella Cicconi, rosella.cicconi@uniroma2.it, che provvederà a smistarle ai vari membri dello IACUC. Prima di iniziare la fase sperimentale è inoltre necessario consegnare alla Direzione Tecnica il piano annuale di previsione dell’utilizzo degli animali da laboratorio.

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Chi può essere indicato responsabile dell’esecuzione degli esperimenti?
Può essere indicato responsabile dell’esecuzione degli esperimenti solo un laureato in Med. e Chirurgia, Med. Veterinaria, Scienze Biologiche, Scienze Naturali, Farmacia, CTF, Sc. Produzioni Animali, Scienze Agrarie con indirizzo Zootecnico, Psicologia Sperimentale.

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Qual’è la durata di un progetto di ricerca?
I progetti di ricerca hanno durata massima di tre anni; ove si preveda che tale termine non sia sufficiente, l'interessato, un anno prima della scadenza, chiede al Ministero della Salute l'autorizzazione alla prosecuzione dell'esperimento.

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Quando può iniziare la sperimentazione animale dopo l’invio del progetto di ricerca al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali?
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dopo aver avuto comunicazione dei progetti di ricerca, li esamina per verificare che sussistano le condizioni previste dalla normativa vigente; la sperimentazione può quindi iniziare senza aspettare una formale approvazione. Solo quando gli esperimenti rientrano in categorie particolari è necessario aspettare l’autorizzazione a procedere, che viene concessa o meno dopo la revisione del progetto da parte di una specifica commissione all’uopo costituita.

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Quali progetti necessitano dell’autorizzazione da parte del Ministero della Salute?
Rientrano in questo gruppo i seguenti tipi di esperimenti:
1. esperimenti condotti sugli animali appartenenti a specie in estinzione (art. 8, comma 1, D.Lo 116/92);
2. esperimenti condotti sui primati non umani, sui cani e sui gatti (art. 8, comma 1, D.Lo 116/92);
3. gli esperimenti a semplice scopo didattico (art. 8, comma 3, D.Lo 116/92);
4. esperimenti eseguiti senza anestesia, quando l'anestesia è più traumatica per l'animale dell'esperimento stesso oppure eccezionalmente incompatibile con il fine dell'esperimento (art. 9, comma 1, D.Lo 116/92);
5. ogni esperimento, che comporta o rischia di comportare gravi lesioni o un forte dolore che potrebbe protrarsi (art. 9, comma 3, D.Lo 116/92).

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Come è regolato l’accesso nella STA?
L’accesso allo STA sarà consentito solo ai ricercatori individuati nell’ambito del progetto di ricerca. Ogni gruppo di ricerca avrà a disposizione uno o più “badges” di entrata agli edifici della STA che dovranno essere riconsegnati al termine del protocollo sperimentale. I ricercatori entrando nei locali della STA, devono provvedere a registrare l’orario di entrata, nome, telefono, procedure eseguite sugli animali (es.:controllo, trattamento, prelievo ecc.); in uscita andranno riportati l’orario e la firma sull’apposito registro. L’accesso è consentito 7 giorni su 7 (l’intera settimana), con la raccomandazione di non recarsi mai da soli in orari poco frequentati, nei giorni festivi o durante l’utilizzo degli spazi denominati “P3”. Non si garantisce assistenza da parte degli operatori tecnici al di fuori dell’orario lavorativo (08:00/16:30).

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Dove vanno manipolati gli animali?
Gli animali dovranno essere trattati (fatti salvi gli esperimenti specificatamente autorizzati dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali) solo all’interno della STA. Gli animali trasferiti nei laboratori dell’Università non potranno rientrare vivi nella STA; le carcasse degli animali sacrificati nei laboratori dei Dipartimenti dovranno invece essere riconsegnate, al fine di consentire lo smaltimento secondo le normative vigenti.
Qualsiasi manipolazione animale potrà essere effettuata esclusivamente utilizzando gli spazi identificati come “sala chirurgica, pre-chirurgica ed il laboratorio” previa prenotazione in un apposito registro collocato all'entrata della STA.
Le prenotazioni saranno considerate nulle se le stanze non saranno utilizzate entro trenta minuti dall’inizio della prenotazione. Gli utilizzatori dovranno provvedere personalmente alla rimozione del materiale utilizzato dai banconi delle sale e alla pulizia degli stessi al termine della sperimentazione. In particolare le sostanze e i materiali biologici devono essere eliminati rispettando le normative vigenti in materia.

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Chi manipola gli animali?
Gli animali dovranno essere trattati solo dai ricercatori inclusi nel progetto di ricerca. II personale della STA non è autorizzato ad eseguire manualità sperimentali, ma solo manualità di contenimento e preparazione degli animali. Sarà cura del personale afferente al protocollo di ricerca portare gli animali dalle stanze di stabulazione ai laboratori del Centro, e viceversa. Il personale, seguendo le direttive dei Ricercatori, quando questi lo ritengano opportuno ed in base alla disponibilità del personale stesso, potrà eseguire osservazioni e controlli sugli animali in trattamento sperimentale (es.: registrazione nascite e decessi, registrazione peso corporeo, ecc).

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Quale tipo di abbigliamento è necessario indossare per lavorare alla STA?
L’accesso ai Ricercatori è consentito solo dopo aver indossato vestiario monouso fornito dalla STA, ovvero camice, mascherina, cuffia, guanti e soprascarpe; il camice, in particolare, potrà essere riutilizzato e conservato in un’apposita cassettiera posta all’entrata dove verrà smaltito dal personale tecnico della STA alla fine di ogni settimana lavorativa. E’ vietato indossare vestiario proveniente da altre fonti. Inoltre, i Ricercatori che accedono alla STA non devono aver avuto contatti, almeno 48h prima dell’ingresso, con altri Stabulari o animali usati a fini sperimentali.

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Che tipo di formazione è richiesta per eseguire sperimentazione animale presso la STA?
Possono eseguire sperimentazione solo laureati in Med. e Chirurgia, Med. Veterinaria, Scienze Biologiche, Scienze Naturali, Farmacia, CTF, Sc. Produzioni Animali, Scienze Agrarie con indirizzo Zootecnico, Psicologia Sperimentale che dimostrano di possedere un adeguato livello di formazione tramite una dichiarazione del responsabile del progetto di ricerca (PIANO ANNUALE DI PREVISIONE). In caso negativo, prima di accedere alla sperimentazione e alla manipolazione ha l’obbligo di frequentare uno specifico Corso di Formazione. Gli studenti e coloro che hanno la necessità di usufruire della STA, e non hanno frequentato il Corso, possono accedervi solo temporaneamente, solo per assistere allo svolgimento delle procedure sperimentali purché affiancati da un altro utente della stessa Struttura che sia già stato formato.

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Come sono regolati gli acquisti di animali?
I ricercatori che abbiano ottemperato alla normativa vigente possono far pervenire animali presso la STA da allevamenti accreditati solo dopo aver inviato, in tempi ragionevoli, una richiesta al personale tecnico (tecnici.stabulario@uniroma2.it) che dovrà accertarsi della disponibilità degli spazi per il mantenimento degli stessi presso la struttura. Nella nota di comunicazione dovrà essere specificato il nome del ricercatore e del gruppo di ricerca a cui afferisce, il fornitore, il numero, sesso e ceppo di animali nonché la data prevista di arrivo.
Gli animali che arriveranno senza la prevista comunicazione non saranno accettati.

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Come si importano/esportano gli animali da/verso un altro istituto di ricerca?

IMPORTAZIONE
È necessario accertarsi presso la STA (mail a: tecnici.stabulario@uniroma2.it, e p. c. rosella.cicconi@uniroma2.it, mattei@uniroma2.it,) la disponibilità di posti per il numero degli animali che si vorrebbe importare e richiedere alla struttura di partenza un certificato sanitario degli animali stabulati e inviarlo a vet.stabulario@uniroma2.it, p.c. rosella.cicconi@uniroma2.it, mattei@uniroma2.it per valutare la compatibilità microbiologica dei due stabilimenti.
Attendere la risposta affermativa da parte della STA prima di avviare la spedizione comunicando con debito anticipo (7/5 giorni) i dati di viaggio, quali luogo e orario di partenza, luogo e orario di arrivo, spedizioniere incaricato (che deve essere accreditato per trasporto animali).
E’ importante indicare sempre il nome del responsabile della ricerca e numero di Allegato 4 su cui si appoggiano gli animali.
ESPORTAZIONE
E’ necessario inoltrare alla STA rosella.cicconi@uniroma2.it, mattei@uniroma2.it la richiesta di spedizione di animali specificando:
- ceppo, sesso, numero, età degli animali da inviare;
- corriere autorizzato;
- indirizzo elettronico e recapito telefonico del destinatario della spedizione;
- indirizzo completo dello stabilimento ricevente.
Att.ne: la preparazione dei documenti di viaggio è a carico della STA e richiede diversi giorni.
LA DATA DI SPEDIZIONE DEVE ESSERE CONCORDATA CON LA STA

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Cosa accade all’arrivo degli animali?
All’arrivo degli animali seguirà la verifica dello stato di salute certificato da apposito report del monitoraggio sanitario (comunicato preventivamente in caso di importazioni da altri istituti di ricerca). Gli animali saranno posti in gabbie appropriate dal personale tecnico, o dai ricercatori stessi se richiesto, e verranno comunque sottoposti a quarantena, ovvero non potranno essere utilizzati prima della scadenza minima delle 72 ore dal loro arrivo. La STA si riserva di effettuare ulteriori controlli sierologici e batteriologici sugli animali in arrivo con costi a carico del ricercatore ricevente. In caso di positività sarà seguita una specifica procedura.

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E’ possibile conoscere il numero delle gabbie ospitate?
La situazione numerica dettagliata della colonia viene aggiornata bisettimanalmente; i dati vengono inseriti on-line in tempo reale e il ricercatore autorizzato può controllarli collegandosi alla sezione Contabilità del sito web della STA.
Sulla base di questi conteggi viene calcolato il costo di mantenimento degli animali che viene quadrimestralmente attribuito al titolare dei fondi, tramite nota di addebito o altra forma di pagamento.

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Cosa succede agli animali trovati morti?
Gli animali trovati morti verranno rimossi dal personale tecnico e smaltiti secondo le normative vigenti; sul cartellino della gabbia saranno indicati il numero degli animali e la data del ritrovamento. Gli utenti che vogliano essere avvertiti della morte dei loro animali debbono farne esplicita richiesta tramite posta elettronica al personale tecnico (tecnici.stabulario@uniroma2.it), il quale provvederà a contattare sempre via e-mail i ricercatori, ed eventualmente a conservare le carcasse per un’eventuale necroscopia.

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In quale modo gli animali vengono soppressi?
I ricercatori possono autonomamente eutanizzare gli animali, o chiedere questo servizio al personale tecnico. In quest’ultimo caso, dovranno essere marcate con una croce i cartellini delle gabbie interessate; l’eliminazione degli animali avverrà il giovedì di ogni settimana.

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E’ possibile usare materiale pericoloso nel corso della sperimentazione animale?
L’uso di materiale pericoloso deve essere rispondente a quello specificato nel protocollo sperimentale sottomesso (allegato 4). Questo tipo di sperimentazione può essere condotta, a seconda dei casi, o in gabbie munite di filtro (microisolatori) o in un isolatore dotato di filtri HEPA presente in un locale dedicato. Vista l’esiguità dello spazio a disposizione, è necessario comunicare con congruo anticipo la necessità di utilizzare tale isolatore.

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Come avviene il rifornimento dei farmaci da usare eventualmente nel corso della sperimentazione?
La STA mette a disposizione dei Ricercatori alcuni farmaci di uso veterinario generale, quali anestetici, antibiotici, etc. Per richieste particolari, è necessario contattare il Veterinario Responsabile del Benessere Animale. I farmaci sono conservati in una cassetta di sicurezza e il loro uso va registrato (indicare nome del farmaco, quantità, tipo e numero di animali, data e nome del Ricercatore).

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Quali materiali e attrezzature può trovare il Ricercatore alla STA?
Presso la STA, il materiale di uso generico è a disposizione del Ricercatore in seguito a preventiva richiesta al personale tecnico. Quindi, oltre a quanto necessario per l’abbigliamento, è possibile trovare ferri chirurgici, pinza per marcare orecchie, orecchini, aghi, siringhe, disinfettanti, alluminio, carta, soluzione fisiologica, soluzione glucosata. Tutto ciò che non rientra nel materiale monouso va attentamente ripulito dopo l’uso e riconsegnato al personale.

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